Sportello InformaGiovani

Il contesto

Essere giovani è stato probabilmente più difficile in passato che ai giorni nostri, almeno dal punto di vista delle condizioni materiali ed economiche, ma oggi lo è senz'altro di più dal punto di vista psicologico ed esistenziale.
Il primo fenomeno importante di questi ultimi anni è stato il dilatarsi spaziale e temporale di ciò che viene considerata età adolescenziale e giovanile:
• verso il basso, in quanto il distacco o la conflittualità con i valori guida dell'ambiente familiare avviene prima di un tempo (già intorno ai 13/14 anni);
• verso l'alto, in quanto uno stabile inserimento nel mondo del lavoro e quindi il raggiungimento della totale autonomia economica e sociale, avviene sempre più tardi.

Questo stato spinge da un lato a una permanenza sempre maggiore nell'ambiente familiare e dall'altro al prolungamento degli iter scolastici e formativi. Il permanere, inoltre, nelle nostre realtà
locali di meccanismi di vita alienanti, la caduta dei valori primari della vita e della solidarietà, la tendenza sociale al consumismo, hanno determinato la presenza di un disagio esistenziale diffuso ed un processo di perdita di identità e di valori.
Di fronte ad una società notevolmente complessa e alle difficoltà e ai conflitti relazionali, la condizione giovanile deve, pertanto, rappresentare il principale punto di riferimento di una politica sociale capace di generare occasioni di confronto e poli di riferimento credibili fra le generazioni.

E' in ogni caso essenziale ricordare che l'età è solo uno dei possibili criteri per definire la "condizione giovanile"; assai più significativo, è considerare: la condizione familiare e la condizione lavorativa, poiché entrambi introducono oggettivi elementi di discontinuità nel ciclo di
vita personale e sociale, per via di scelte che impegnano maggiormente la responsabilità verso "gli altri”.

Anche a livello europeo una delle questioni centrali è rappresentata dal rapporto tra diritto di cittadinanza e condizione giovanile. I giovani, nonostante siano da un lato forti portatori di nuove istanze di sviluppo e rinnovamento culturale e sociale, e dall'altro al centro di forti interessi di natura commerciale consumistica, risultano una delle aree del corpo sociale maggiormente penalizzate ed emarginate.
Disagio ed emarginazione rappresentano ancora le caratteristiche dominanti del loro percorso sociale sia che si realizzi nelle aree di forte urbanizzazione, nelle campagne, al nord o nei meridioni d'Europa. Dal lavoro alla scuola, dal tempo libero alle relazioni sociali, dal rapporto con le famiglie a quello con le istituzioni, il rischio dell'emarginazione sociale è una condizione unificante sia i diversi strati sociali giovanili che le differenti aree geografiche.

Sarebbe perciò un errore considerare la condizione giovanile solo sotto un particolare aspetto; la forte interrelazione dei diversi fattori - economici, sociali, culturali, demografici e la complessità derivata dal loro incrocio, fa della condizione giovanile una questione fortemente trasversale e interdipendente ai vari segmenti della società.

Per questo la condizione giovanile impone una metodologia operativa, che permetta la messa a punto di interventi a favore della gioventù, che attraversino tutte le tradizionali aree di vita:
lavoro, formazione, salute, tempo libero, mobilità, diritti.
Interventi di questo tipo richiedono un forte collegamento tra differenti organismi e competenze che riconoscano e si attivino nei confronti dei giovani.
La questione centrale di un intervento per i giovani sta dunque in due processi fondamentali:
1. favorire e permettere la comunicazione tra giovani e realtà sociale;
2. aiutare i giovani nel percorso di transizione alla vita attiva ed adulta.

In una società che diviene sempre più complessa risulta, pertanto, essenziale offrire ai giovani la possibilità di informarsi e di avere sostegno e orientamento per avanzare lungo il percorso che li conduce nella società come cittadini responsabili. Questa esigenza diventa ancor più forte e sentita in un'area come quella della Valle del Niccone dalla parte del comune di Lisciano Niccone e quella della Val di Pierle dalla parte di Mercatale di Cortona, che formano una unica valle, ma con denominazione diversa perchè da secoli appartenenti a due fazioni politiche differenti e tradizionalmente contrapposte: da una lato la parte umbra/papato (Lisciano Niccone), dall'altro il lato toscano con le influenze rinascimentali fiorentine. Qui, la battaglia tra Guelfi e Ghibbellini si è praticamente protratta fino al secolo scorso, e sono relativamente giovani i primi tentativi di unificare un territorio da sempre separato politicamente.
Ancora oggi non esistono scuole integrate tra i paesi del territorio, nonostante che il numero di studenti sempre più esiguo richiederebbe l'organizzazione di un polo unico almeno per le prime classi e le scuole medie superiori. Lo stesso vale per alcuni servizi: per esempio Lisciano Niccone fa comune, ma non ha stazione di vigili urbani o assistente sociale e per questi servizi deve rivolgersi a Umbertide; la stazione competente dei carabinieri è a Tuoro.
Mercatale di Cortona, invece, dispone di una stazione dei carabinieri, che però sottosta a Cortona, quindi non sono non possono effettuare servizi a Lisciano Niccone, che dista 500 metri.
Da una parte della valle, a 4 km di distanza, inizia il comune di Città di Castello; la città stessa però è lontana ben 32 km; dall'altra parte della valle inizia il comune di Umbertide, distante a sua volta 20 km. Così, invece di formare un territorio unificato, capace di dotarsi di programmi socio-politici eterogeni e integrativi, questa valle soffre tutt'ora del fatto che è divisa in tante “periferie“, che per loro stessa natura sono sempre soggette a frustrazioni economiche, culturali e sociali. Questa valle lacerata tra tante strutture geopolitiche diverse non riesce ad usufruire di finanzamenti programmati per tutta la zona, ma ogni comune, ogni regione, ogni provincia, apporta dei programmi e di conseguenza dei finanziamenti validi soltanto per quella piccola parte che le compete in questo territorio, senza poter seguire uno sviluppo organico ed integrato che permetterebbe di ottimizzare gli investimenti in tutta la zona.
Il territorio gode di uno sviluppo economico dato dalla coltivazione del tabacco e più recentemente da un turismo anche residenziale che ha portato tantissimi stranieri. Grazie a questo non si registra una situazione di particolare emarginazione sociale od economica.
D'altro canto, a partire degli anni '70, la valle ha visto, di fronte ad un calo della popolazione autoctona, un crescente aumento della popolazione straniera di lingua e cultura, dapprima prevalentemente tedesca, austriaca, svizzera, inglese, francese e successivamente di lingua e cultura araba. Il ciclo delle immigrazioni si è completato ultimamente con l'arrivo degli stranieri provenienti dalle zone europee dell'est e di americani e canadesi. Inoltre si sono trasferiti in zona tanti italiani che non erano piu disposti a vivere nei grandi agglomerati urbani e che nella vita in campagna hanno ritrovato il loro benessere psicofisico. In un tale contesto di vera multiculturalità e multietnicità si vorrebbe proporre con lo sportello Informagiovani locale un progetto che permetta ai giovani residenti di sviluppare un senso più chiaro della loro appartenenza a questo “mondo” nel senso “planetario” e a questa valle nel suo insieme, e non solo alla Toscana, all'Umbria, all'Italia. Sarebbe auspicabile che almeno i paesi vicini, Lisciano Niccone e Mercatale (frazione di Cortona), potessero usufruire di questo servizio d'informazione e formazione. In questo momento specifico, in cui tanti valori etici, morali, religiosi, sicuri un tempo, ma oggi non piu applicati e applicabili, rimangono parola vuota per i più e non sono rimpiazzati ancora da altri approvati da tutti, lo sportello Informagiovani si impegnerebbe anche a promuovere e sostenere nuovi modelli di vita e sviluppo economico, di cultura e di lavoro sul territorio, di rapporti umani solidali, di scelte di valori etici fondati anche su una aumentata consapevolezza nei consumi e nell'uso di prodotti che non nuocciano all'ambiente, alla natura e all'ecosistema, e che non creino ulteriore povertà nel mondo.
Si impegnerrebbe nello specifico per la crescità di una coscienza collettiva non-violenta tramite l'impegno per la Pace, l'uso della agricoltura biologica, la tutela 3 dell'ambiente, lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile, l'uso delle energie rinnovabili, il dialogo costante, costruttivo ed integrante tra le diverse culture e religioni, una visione olistica della vita che si avvale anche dell'uso della medicina non-convenzionale (naturopatia, Tai Ji, Yoga, Shiatsu etc) .

Pertanto diventa una esigenza primaria offrire un luogo – il Punto Informagiovani – dove queste sinergie possano incontrarsi attraverso un'informazione che faccia conoscere le possibilità offerte ai giovani, promuovendo l'acquisizione della loro autonomia, facilitando la loro mobilità ed aiutandoli a vivere ogni giorno nel proprio ambiente.
Il servizio reso dallo sportello coprirebbe, non solo la parte umbra della valle (Comune di Lisciano Niccone: 95 giovani tra i 13 e 25 anni), ma anche quella toscana (Frazione di Cortona -Val di Pierle – 105 giovani della stessa età). In questo modo si vuole sottolineare l'integrità del territorio della valle che, nonostante sia separato da confini politici, si apre a una convivenza culturale vissuta sempre piu insieme, come si può evincere dalle molteplici iniziative culturali promosse ultimamente da gruppi di persone abitanti in entrambi i paesi.

Lo sportello Informagiovani, potrebbe essere ubicato presso i locali dove già opera l'Associazione 1+1=3 e concessi dal Comune di Lisciano Niccone ?. Potrebbe usufruire dei servizi già esistenti e creati dall'associazione, quali sono la biblioteca internazionale (piu di 3000 libri in italiano, tedesco, inglese, olandese, francese, ungherese, etc). Potrebbe, inoltre, utilizzare l'arredamento e le attrezzature in sua dotazione (tre computer, di cui due connessi al sistema Broad Band del progetto Era della Comunità Montana, stampante, scrivanie, sedie, poltrone e sofà nell'angolo lettura).
Sul piano delle finalità, delle modalità organizzative e di gestione di un Punto Informagiovani l'Associazione 1+1=3 si rifà all'esperienza maturata nel corso degli anni alla rete nazionale ed internazionale degli Informagiovani. Il primo Centro di Informazione è sorto alla fine degli anni '60, in un quartiere periferico di Bruxelles, allo scopo di offrire ai figli degli emigrati concrete possibilità per ambientarsi e inserirsi in una realtà a loro estranea.
Dalla fine degli anni '60 ad oggi i Centri di Informazione Giovani o Informagiovani si sono enormemente diffusi, costituendo reti nazionali con caratteristiche organizzative e programmatiche anche molto differenti tra loro.
L'Anno Internazionale della Gioventù nel 1985 ha segnato un momento importante di svolta per quanto riguarda lo sviluppo degli Informagiovani in Italia. Il documento conclusivo delle attività e iniziative nazionali fissava cinque aree di intervento principali attorno alle quali costruire una politica per i giovani.
Tali aree sono:
1. l'informazione, l'orientamento e la consulenza;
2. la scolarizzazione e la formazione professionale;
3. língresso nel mercato del lavoro, occupazione e imprenditoria;
4. la salute e la prevenzione delle tossicodipendenze;
5. la cultura, la creatività, il tempo libero, la mobilità.

Veniva ribadita, inoltre, la necessità di coinvolgere direttamente i giovani già nelle attività di progettazione ed elaborazione delle politiche locali a loro rivolte, attraverso l'istituzione di Forum e Consulte Giovanili. Gli Informagiovani, infatti, sono i Servizi che in tutti i paesi Europei garantiscono e sostengono il diritto democratico di accesso e di produzione dell'informazione giovanile.

Attualmente in Europa gli Informagiovani sono oltre 8.000 e accolgono ogni anno 20.000.000 di giovani. Sono organizzati secondo modelli di rete locale, regionale e nazionale e hanno rappresentanza Europea in Eryica, l’associazione europea dei servizi Informagiovani.

In Italia gli Informagiovani sono presenti da 20 anni; nel 2006 si contavano oltre 1.300 strutture attive collocate in modo fortemente disomogeneo nelle diverse regioni. Si calcola che essi accolgano mediamente 3.000.000 di giovani utenti.

La nascita dei Centri e dei Punti Informagiovani, un po’ perché risultante finale di una riflessione già avviata dai vari operatori e amministratori, un po’ perché sostenute dall’avvio di forme di coordinamento tra le diverse esperienze, tra cui la prima struttura di coordinamento degli Informagiovani, ha realmente e positivamente condizionato lo sviluppo delle politiche per i giovani e degli Informagiovani in particolare negli anni successivi. Una delle ragioni del successo è stato il progressivo affermarsi, nella pubblica amministrazione del concetto di servizio rivolto alle persone, di ponte comunicativo tra istituzioni e cittadini.
Attualmente possiamo contare su tre riferimenti di base: il primo, a valenza nazionale, é il Decalogo degli Informagiovani italiani; il secondo, a valenza europea, é la Raccomandazione n° 7 (1990) del Comitato dei Ministri degli Stati membri del Consiglio d’Europa in materia d’informazione e consulenza per i giovani in Europa; il terzo, pure a valenza europea, è la “Carta europea dell’Informazione per la gioventù” (1993).
È nella terza conferenza nazionale degli Informagiovani - svoltasi a Modena nel 1993 - che vengono definiti i “Principi di qualità nella progettazione e organizzazione dei servizi Informagiovani” e si sono sostanzialmente riconfermati, con gli opportuni aggiornamenti, i principi ispiratori fondamentali a cui intende far riferimento l’Associazione nella strutturazione, organizzaione e gestione dello Sportello Informagiovani della Valle del Niccone.

Obiettivo generale

La VII Conferenza nazionale dei servizi Informagiovani svoltasi a Castellammare di Stabia nel febbraio 2005 ha ribadito la centralità del diritto all’informazione, delle pari opportunità di accesso alla conoscenza, alla garanzia delle libere espressioni delle idee e delle conoscenze per lo sviluppo e l’emancipazione delle giovani generazioni.
In tale senso, il Progetto “Informagiovani” mira alla crescita del diritto di autodeterminazione dei giovani e si candida a diventare nodo significativo della rete informativa territoriale e nazionale.
L’iniziativa nasce con la prospettiva di favorire l’attivazione di strumenti informativi, formativi, organizzativi e attuativi attraverso una forte capacità di ascolto, comprensione ed interpretazione della condizione giovanile, suscitando lo sviluppo di un approccio bottom-up che vede la realtà giovanile protagonista dei suoi stessi interessi.
Elemento significativo caratterizzante l’intero progetto “Informagiovani” è la costruzione di un sistema di motivazioni positive, interessi forti, relazioni gratificanti per aiutare i giovani, attraverso iniziative coerenti, a diventare protagonisti della costruzione dello “star bene” con sé, con gli altri e con l’ambiente.

Il servizio di “Informagiovani” si configura come un percorso flessibile di incontro e confronto con realtà diverse e costituisce occasione di tempo libero, lavoro, studio tra diverse generazioni, quale contributo prezioso alla definizione della propria identità e del proprio ruolo sociale. Scaturisce dall’analisi di una realtà oggettiva: la carenza nel territorio di un servizio simile rivolto alle giovani generazioni, la cui attivazione si rende necessaria per contrastare i reali rischi di disagio giovanile che sfocia spesso nell’uso di alcolici, in atteggiamenti razzisti nei confronti della popolazione immigrata, in uso e costumi poco sociali ma improntati all’individualismo sfrenato che non tiene conto delle responsabilità individuali nei confronti del tessuto e contesto sociale nel luogo di residenza o altrove.

Obiettivi specifici
• Aiutare i giovani nel percorso di transizione alla vita attiva ed adulta.
• Favorire la crescita personale e lo sviluppo di una coscienza globale dei giovani attraverso progetti educativi e culturali.
• Favorire il protagonismo giovanile nella fase progettuale ed attuativa.
• Favorire l’aggregazione e l’associazionismo facilitando la comunicazione tra giovani e realtà sociale.
• Promuovere attività finalizzate alla conoscenza da parte dei giovani del contesto territoriale.
• Promuovere e sviluppare, scambi socio-culturali, in particolare con i Paesi della Comunità Europea.
• Promuovere iniziative di informazione in merito a percorsi di orientamento scolastico e professionale.
• Realizzare attività culturali e del tempo libero per i giovani.
• Contribuire alla diffusione delle informazioni e alla circolazione delle idee.
• Promuovere iniziative di prevenzione intese come piena realizzazione esistenziale e sociale dei giovani.
• Promuovere azioni culturali e sociali che tengano conto della presenza nel territorio di persone portatrici di culture diverse.
• Promuovere, sviluppare e diffondere indagini sociologiche sul mondo giovanile strutturalmente legate al contesto territoriale ove opera lo sportello.
• Promuovere lo sviluppo di un sistema coordinato di informazione ai giovani.
• Promuovere lo sviluppo di best practices legate al mondo giovanile.
• Favorire la collaborazione tra amministrazioni locali e privato sociale.
• Offrire informazione e orientamento in merito alle opportunità turistiche (strutture ricettive, servizi integrativi, ecc.) e culturali offerte dal territorio della Valle del Niccone.
• Attuare interventi per l’effettivo inserimento dei giovani nella società e per prevenire e contrastare fenomeni di emarginazione e devianza
Attività del servizio: caratteristiche e metodologia di intervento
Il Punto Informagiovani di Lisciano Niccone / Mercatale di Cortona si propone di offrire ai giovani che vi si rivolgono informazioni sulle opportunità offerte sia in ambito pubblico che privato su diversi argomenti di interesse per i giovani.
In questo senso il Punto Informagiovani è concepito come un luogo in cui i giovani possono:
• consultare materiale informativo (articoli, pubblicazioni, locandine, brochure, dossier, avvisi, siti Internet ecc.) contenenti ocumentazioni su concorsi, borse di studio, lavoro, corsi professionali, corsi universitari e post lauream, volontariato, appuntamenti culturali,
sociali, sportivi, ricreativi, ecc.;
• richiedere documenti di approfondimento su argomenti di interesse giovanile;
• inserire nella bacheca annunci (ricerca di lavoro e casa, offro -compro, scambio, vendo oggetti vari, musica, viaggi...);

• consultare banche dati di interesse giovanile on line;
• consultare guide, libri, riviste, giornali;
• informarsi circa le possibilità formative e lavorative locali e nazionali;
• conoscere le iniziative rivolte ai giovani sul territorio;
• partecipare ad iniziative su specifiche tematiche di loro interesse.

Un servizio informagiovani deve in primo luogo individuare i settori di interesse dei giovani sui quali intende dare informazioni, provvedere ad identificare le fonti informative con le quali entrare in relazione e stabilire con esse un rapporto continuativo per garantirsi un flusso costante ed aggiornato di informazioni e di materiale di documentazione.
In secondo luogo, il servizio deve essere gestito come centro di afflusso e di raccolta di informazioni e materiali di documentazione che vengono elaborati e organizzati in modo tale da poter essere fruiti correttamente o da poter essere consultati agilmente dall’utenza che si rivolge al servizio.
Deve, inoltre, garantire l’apertura al pubblico di uno sportello informativo e gestire i rapporti con l’utenza.
Deve, infine, costruire e mantenere una rete di collaborazioni a livello locale e nazionale con istituzioni, servizi, organismi pubblici e privati.
Seguendo questa impostazione il Punto Informagiovani della Valle del Niccone darà informazioni nei seguenti settori: istruzione, professioni, educazione permanente, lavoro, vita sociale, tempo libero e cultura, vacanze, estero e sport. Nello specifico:
ISTRUZIONE
Sedi scolastiche, universitarie, programmi, corsi post-scuola media inferiore e superiore, para e post-universitari, conservatori, accademie, associazioni di studenti, sindacati, corsi di formazione professionale.
PROFESSIONI
Informazioni sulle carriere professionali con indicazioni sul corso di studi necessario e sugli sbocchi lavorativi, suddivise nei seguenti settori: amministrazione pubblica, agricoltura-allevamento alimentazione, arte e spettacolo, economia e commercio, insegnamento, settore legale, medico e paramedico, tecnico-scientifico, culturale-umanistico.
LAVORO
Normativa sul mondo del lavoro, funzionamento dell'ufficio di collocamento, concorsi, sindacati, cooperative, lavoro temporaneo e stagionale.
EDUCAZIONE PERMANENTE
Corsi di formazione sociale e personale (es. corsi di lingua), ore, corsi di formazione e aggiornamento per lavoratori, corsi speciali di qualificazione professionale.
VITA SOCIALE E SANITÀ
Volontariato, servizio civile e militare, servizi sociali e sanitari, sicurezza sociale, documenti personali, ecologia, abitazione.
TEMPO LIBERO
Indirizzi e sedi di associazioni, circoli, club, locali che si occupano dell'organizzazione del tempo libero con attività individuali e collettive; corsi di vario tipo (teatro, musica, cinema, artigianato,
fotografia, pittura, Shiatsu, Tai Ji, Tuina, Meditazione, pratiche e discipline olistiche...); notizie riguardanti il panorama culturale della città.
VACANZE
Indicazioni sulle opportunità di vacanze in Italia e all'estero, finalizzate e a misura dei giovani e sulle modalità, mezzi e tempi per realizzarle (ostelli, campeggi, mostre, manifestazioni, campi di lavoro, itinerari turistici, settimane bianche...).
ESTERO
Notizie di ogni genere sui paesi esteri: indirizzi utili, documenti necessari per recarvisi, manifestazioni culturali, iniziative, scambi alla pari, opportunità di studio e lavoro.
SPORT
Informazioni sulle discipline sportive, sulle federazioni e associazioni, sull'utilizzo degli impianti sportivi (indirizzi, sedi, orari, costi), sulle iniziative in programma di volta in volta.

Il funzionamento del servizio sarà organizzato in una serie di attività di front office e di back office che saranno articolate nelle seguenti aree:
a) ricerca e raccolta delle informazioni;
b) documentazione;
c) informazione;
d) promozione

a) L’area della ricerca rappresenta il fulcro delle attività del servizio informagiovani in quanto consente di individuare e recuperare tutte le informazioni necessarie per il corretto funzionamento del servizio.
Per questo sarà individuato un operatore che dovrà attivare, mantenere ed incrementare il flusso di informazioni relative ai settori di competenza del servizio.
Sarà effettuata, in primo luogo, una mappatura delle fonti primarie (enti, associazioni, gruppi ecc.) e secondarie (banche dati, stampa, riviste, guide ecc.) di riferimento.
Le diverse fonti saranno contattate e sarà compito dell’operatore tenere i rapporti con i diversi referenti individuati in modo da garantire un flusso di informazioni aggiornate necessarie per lo svolgimento del servizio.
La ricerca delle informazioni sarà attivata anche su richiesta specifica dell’utente qualora il servizio non disponga di informazioni sufficienti ad attivare risposte adeguate;
b) La seconda area di lavoro del Punto Informagiovani è quella in cui si elaborano ed organizzano le informazioni che sono state reperite dall’area ricerca. La Documentazione costituisce a sua volta la struttura di supporto dell’attività di informazione e in quanto tale
deve essere ben organizzata. In primo luogo,
c)
d)In l’operatore addetto analizzerà i materiali informativi raccolti, verificherà l’esigenza di rielaborarli e semplificarli in modo che l’operatore di front-office e l’utente possano accedervi agevolmente.
Dovrà inoltre, provvedere a catalogare correttamente le informazioni secondo un sistema di classificazione che il servizio dovrà preliminarmente definire. Il materiale di documentazione sarà composto di dossier, guide, libri, banca dati nazionale giovani,
opuscoli, depliant, ecc.
c) È l’area di front office e di contatto diretto con l’utenza.
L’operatore addetto dovrà trasmettere all’utenza le informazioni individuate ed organizzate dalle aree ricerca e documentazione.
Nello specifico l’attività di front-office consisterà in:
• gestione ed organizzazione logistica dello sportello informativo;
• attività di orientamento individuale in relazione alle richieste specifiche;
• gestione di una banca dati degli utenti e delle richieste pervenute;
• relazioni con associazioni, gruppi che richiedono supporti o che intendono collaborare con il servizio per sviluppare attività specifiche.

L’operatore che gestisce questa attività dovrà garantire la fruibilità delle informazioni agevolando gli utenti nella ricerca delle stesse o fornendole direttamente. L’attività consentirà anche di identificare bisogni ulteriori e carenze del servizio.
In particolare il colloquio diretto tra l'operatore e il giovane che si rivolge al servizio rappresenta la modalità più significativa, il metodo più sicuro che permette di interpretare correttamente la domanda, ed eventualmente di approfondire la richiesta.
Si sviluppa così un processo di comunicazione in cui oltre a leggere i bisogni dell’utenza si ricevono dei feed-back che devono essere valorizzati sia per studiare ed individuare la corretta risposta alla richiesta, sia per migliorare il funzionamento e le modalità di
erogazione del servizio e della sua capacità di interagire con l’ambiente.
In questo senso l’operatore non si limiterà soltanto ad una attività di informazione, ma cercherà di sviluppare nell’utente la capacità di interagire in maniera autonoma e reattiva all’informazione ricevuta.
d) Le attività di promozione del servizio sono fondamentali per sostenere e sviluppare le attività svolte e per aumentare il numero di utenti che vi si rivolgono. Per questo diventa fondamentale avviare un rapporto continuativo anche con istituzioni, enti, organismi
pubblici e privati, mezzi di comunicazione che operano sul territorio provvedendo a pubblicizzare l’attività del punto informagiovani e a sviluppare azioni ed interventi congiunti.
A tal fine il Punto Informagiovani di Lisciano Niccone veicolare la funzione informativa e di servizio, potrà attivare collaborazioni con mass media locali: giornali di annunci economici (rubriche tematiche), radio locali (trasmissioni tematiche o realizzate insieme a
gruppi di ragazzi), televisioni locali (Telegiornali giovani, trasmissioni di informazione tematiche).
Accanto a queste attività, che potremmo definire di carattere redazionale, particolarmente utile per la promozione continuativa dell’Informagiovani è la redazione e pubblicazione di una propria rivista di informazione, direttamente distribuita presso il pubblico giovanile con particolare attenzione per i luoghi di ritrovo abituale. Naturalmente potranno essere coinvolti nella realizzazione della rivista gruppi, classi o ragazzi/e individualmente contattati.
Risorse umane e strumentali Per un efficace ed efficiente funzionamento del Servizio si prevede un’apertura settimanale di 12
ore suddivise in 4 sessioni da 3 ore ciascuna; in particolare il Punto informagiovani sarà aperto una mattina e tre pomeriggi per consentire ai giovani che ancora frequentano le scuole di poter
frequentare il Punto negli orari pomeridiani; l’apertura mattutina sarà, invece, dedicata prevalentemente al servizio di informazione turistica.
Il numero di operatori necessari è stimato in due risorse:
- un addetto allo sportello per il servizio di front office (10 ore a settimana)
- un addetto alle attività di back office (6 ore a settimana).
Per quanto riguarda le risorse strumentali il Punto dovrà dotarsi di:
- arredi da ufficio (tavoli, sedie, ecc.)
- n. 2 PC completi
- n. 2 postazione per navigazione Internet
- n. 1 Telefono e Fax
- n. 1 Fotocopiatrice e stampante
- Bacheche/espositori
- Raccoglitori, classificatori e catalogatori
- Televisore, videoregistratore, videoproiettore
- Materiale di cancelleria (cartucce, stampanti, videocassette, materiale informativo: pieghevoli, locandine e manifesti)
- Abbonamenti a riviste e banche dati elettroniche.

Ipotesi piano finanziario per avvio Punto Informagiovani e primo anno di attività

VOCE DI SPESA EUROIMPORTO IN
1) Risorse umane
Operatore di front office 600 ore x € 10,00 6.000,00
Operatore di back office 350 ore x €10,00 3.500,00
Totale Voce 1 9.500,00
2)Allestimento spazi
Mobilia (tavoli, sedie, bancone per reception, ecc) 700,00
Scaffali, bacheche, espositori 500,00
Raccoglitori, classificatori, espositori 400,00
Totale Voce 2 1.600,00
3) Attrezzature PC
(2 postazioni complete x € 1.200,00 ) 2.400,00
Stampante e fotocopiatrice 1.500,00
Telefono fax 300,00
Televisore 700,00
Videoregistratore 250,00
Videoproiettore 600,00
Totale Voce 3 5.750,00
4) Promozione e comunicazione
Manifesti 200
Locandine 300
Segnaletica interna ed esterna 200
Progetto grafico300
Realizzazione sito web 1.000
Realizzazione e stampa rivista di informazione 1.500,00
Totale Voce 4 3.500,00
5) Abbonamenti
Riviste 1.500,00
Banche dati 1.000,00
Totale Voce 5 800,00
6) Costi di gestione
Telefono, elettricità, riscaldamento, acqua, ecc. 2.400,00
Materiali di cancelleria 1.200,00
Materiale informativo e di divulgazione 1.250,00
Totale Voce 6 4.850,00
Totale Voci 1, 2, 3, 4, 5, 6 26.000,00

Il piano finanziario non comprende i costi di locazione – è in accomodato, concesso dal comune