progetto Pista Ciclabile

Pista ciclabile da realizzare lungo il fiume che attraversa la Val di Pierle, da Lisciano Niccone fino alla località Reschio ( oppure: incrocio per Preggio)

il percorso

La vita sociale degli abitanti di questa zona si svolge nei due paesi Lisciano Niccone e Mercatale di Cortona , mentre il piano è interamente occupato dai campi dove si svolgono le varie attività agricole.
Due strade, la statale no. Mercatale - Umbertide, e la strada vicinale Lisciano Niccone - Reschio collegano i due paesi con Umbertide.
Scopo della costruzione di una pista ciclabile lungo l'argine del fiume è decentrare questa situazione offrendo uno spazio nella natura che valorizzi il luogo dal punto di vista storico e ambientale.
Al momento non è possibile percorrere il piano a piedi o in bicicletta in quanto interamente coltivato , le uniche vie di comunicazione sono esclusivamente destinate alle auto, senza banchina e non illuminate.

 
 
 
 
 
 
esempio di pannello informativo
 
 
 
sezione di un tratto del percorso
 
bacheca per pannelli informativi
 
tavolo-panchina pic-nic coperti
 
tavolo con panchine pic-nic
 
secchi raccolta differenziata
 

Il progetto consiste quindi in una pista utilizzabile sia da pedoni che da ciclisti, pattinatori e altri , con delle piazzole attrezzate lungo il torrente che ha delle sponde molto alberate, ed è quindi adatto allo scopo.
Nelle varie piazzole si collocano dei pannelli espositori nei quali sono inseriti da un lato notizie storiche riguardanti il luogo ( la battaglia tra Annibale ed i Romani , oppure la bonifica del territorio da parte dei frati benedettini, storia delle chiese e dei castelli del luogo) correlate da immagini ed indicazioni geografiche, e dall'altro informazioni sui tipi di funghi, piante medicinali e/o specie di animali della zona.
Le piazzole sono da attrezzare con tavoli , panchine e secchi per la raccolta differenziata di carta e plastica , una sorta di area pic-nic . Ne risulterebbe quindi un percorso per ginnastica fisica e per ginnastica mentale.
Quanto all'illuminazione si potrebbe realizzarla con dei fari alimentati ad energia solare, che si spengono, per non creare inquinamento luminoso inutile, qualche ora dopo il tramonto, garantendo un tempo minimo utile per il rientro.

Questo progetto nasce non per ultimo per fini turistici e quindi sarebbe auspicabile inserire nei pannelli espositori dei testi in italiano ed in inglese.
Ma soprattutto torna utile alla popolazione del luogo che potrà usare la pista tutto l'anno per passeggiate a piedi e in bicicletta, con passeggini e pattinando, evitando cosi incidenti (ogni anno ne avvengono non pochi sulle due strade sopra menzionate, talvolta anche mortali) e usufruire di uno spazio finora inutilizzato.
In questo modo si tutela l'ambiente e si acquista un valore di benessere per tutti che si mantiene nel tempo. Inoltre si potrà contare sull\'aumentato valore turistico della zona, dato che anche i vari agriturismi qui presenti potranno contare sull'uso della pista da parte dei loro ospiti.

Il progetto si potrà finanziare con fondi europei e regionali destinati al turismo, al bonifico ambientale, al recupero delle zone depresse, e la partecipazione di privati che saranno interessati alla realizzazione di un tale progetto (Reschio, Sorbello, agriturismi etc).

Lisciano Niccone

Le sue origini sono antichissime e il territorio fu certamente sottoposto agli Etruschi come è attestato dal non lontano ipogeo di Villa Sagraia e dal villaggio fortificato di Bellona sulla cima del Monte Murlo.
Sicuramente nel 217 a.c. dopo la sfortunata battaglia del Trasimeno le popolazioni di Lisciano e di Bellona offrirono il loro aiuto ai soldati romani scampati alla strage e per questo AnnibaIe mise a ferro e fuoco il territorio.
È possibile che Lisciano debba il suo nome a un Lisius o a un Licius che vi ebbe dei possedimenti nel periodo romano. L'aggiunta del nome Niccone è legata all'omonimo torrente che taglia in tutta la sua lunghezza la Val di Pierle e che i Monaci dell'antica Abbazia di S. Benedetto, della quale si vedono ancora dei ruderi a metà monte, cominciarono a bonificare per primi.
Del Pian di Marte, situato a poca distanza da Lisciano, sembra essere nativo l'imperatore romano Pertinace sucessore di Commodo. Tutta la Valle, inoltre nel periodo bizantino assunse un'importante posizione strategica in quanto permetteva le comunicazioni, attraverso uno stretto corridoio ben fortificato, tra Roma e Ravenna passando per Perugia e per l'Alta Valle del Tevere. I castelli di Lisciano, Pierle, Danciano, Pugnano, Sorbello, e Reschio testimoniano l'esistenza di questa linea difensiva.
Nel 1202 il castello di Lisciano per mezzo dei Marchesi del Monte che lo possedevano, si pose sotto la protezione di Perugia. Dopo un breve periodo in cui il castello di Lisciano appartenne alla Famiglia Casali di Cortona nel 1479 tornò sotto il governo pontificio e vi restò fino a quanto nel 1861 fu unito al regno d'Italia.

Da vedere:
sulla collina di fronte al paese l'antico castello di Lisciano e, nelle vicinanze i castelli di Reschio, di Sorbello e di Pierle; la Chiesa di S. Tommaso, S. Maria delle Corti, Madonna della Croce a San Donnino.
Cartina della valle con Lisciano Niccone, Mercatale, castelli e chiese*

*Da collocare all'inizio del percorso, nelle vicinanze di Lisciano Niccone (Parcheggio nuovo).

Altri pannelli :
2. Pannello con descrizioni più dettagliate del castello di Lisciano e del castello di Pierle; coltivazioni agricole della zona, flora locale, es.: erbe medicinali. (Da collocare tra Lisciano Niccone e incrocio San Martino)
3. Pannello con descrizioni dettagliate di chiesa a San Donnino, castello di Pugnano, fauna locale . (Incrocio fiume - strada per San Martino)
4. Pannello con descrizioni dettagliate dei castelli di Reschio (storia antica e contemporanea), e Sorbello. Foto e descrizioni dei locali tipi di funghi. ( Da collocare al ponte vicino Reschio).
5. Pannello con descrizioni dettagliate della chiesa di Sorbello, storia di Preggio. Accenni al percorso del fiume Niccone. (Incrocio del fiume con strada per Preggio).