Biodiversità
Biodiversità nella valle
La salvaguardia della biodiversità genetica è già applicata a livello mondiale tramite diversi progetti, come la banca dei semi contro l’estinzione delle piante (Millennium Seed Bank Project) ma anche a livello locale, per esempio sull’Isola Polvese nel Lago Trasimeno: Il Centro Servizi e Laboratori della Provincia di Perugia svolge qui attività di ricerca scientifica per la conservazione della biodiversità del Trasimeno, con la creazione di una banca del germoplasma per valorizzare specie di interesse agrario (prima fra tutte la citata fagiolina, Vigna unguiculata) e una collezione vivente di popolazioni vegetali locali minacciate.
Anche nella valle che si estende nell’area tra la Val di Pierle, Lisciano Niccone e Umbertide ci pare utile e urgente salvaguardare la diversità delle varie specie di piante.
L’associazione 1+1=3 intende piantare almeno un centinaio di piante da frutto di vecchie varietà lungo il percorso della pista ciclabile per conservare, rinvigorire e definitivamente salvare dall’estinzione numerose varietà ed ecotipi. Queste piante verranno acquistate dall’associazione “archeologia Arborea “ di Lerchi (www.archeologiaarborea.org/) che da più di 25 anni fa ricerca sul campo nelle zone dell’Alto Tevere, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
Citiamo dal sito dell’archeologia arborea:
“La situazione di migliore conservazione di ecotipi e varietà locali rispetto ad altre aree d’Italia, non esclude il rischio di erosione genetica che è forte anche in questa zona come la scomparsa del sapere popolare e del complesso sistema di relazioni ecologiche e culturali di cui queste varietà facevano parte. Lo scopo fondamentale e primario è stato quello di salvare concretamente queste piante, lavorando quindi sempre con un carattere di estrema urgenza in quanto ogni anno abbiamo visto scomparire definitivamente sempre più numerose varietà ed ecotipi.”
Dopo aver piantato gli alberi lungo la pista ciclabile, dove le piante sono facilmente raggiungibili e sotto continua attenzione di tutti, si intende attivare altri progetti di seguito: corsi di potatura degli alberi da frutta, corsi di agricoltura biologica, corsi di fitoterapia, etc. Inoltre si possono affidare alle scuole locali le cure necessarie e la documentazione della crescità (follow up) coinvolgendo i studenti con un programma di studio specifico in biologia, geografia e storia. L’associazione, o chiunque altro è interessato, può infine occuparsi della raccolta e trasformazione dei frutti.
