Ambiente
Monitoraggio della qualità delle acque nella valle
L'associazione 1+1=3 nel 2008 ha richiesto all’ ARPA -Agenzia regionale protezione dell’ambiente di Perugia - di analizzare le acque dei fiumi e pozzi della valle nell’area del Comune di Lisciano Niccone.
Nella primavera 2009 , dopo un primo incontro durante il quale si sono stabilite le modalità ed individuati i siti utili, furono quindi eseguiti vari prelievi lunghi i fiumi della vallata (Niccone, Lebbia, e punti di confluenza) e da alcuni pozzi situati al piano. Anche se si tratta di prelievi eseguiti solo nell’area del Comune di Lisciano Niccone i risultati saranno comunque rappresentativi anche per le zone degli altri comuni della valle.
I dati delle analisi verranno presentati dall’Ente in occasione dello Scambivendolo il 13 settembre 2009 a Lisciano Niccone
Qualità delle acque nell’area di Lisciano Niccone
Al fine di valutare l’impatto delle attività agricole sulle risorse idriche dell’area di Lisciano Niccone, nei giorni 21/04/2009 e 12/05/2009 il personale tecnico di ARPA-Umbria ha prelevato quattro campioni di acque superficiali, tre campioni di acque sotterranee e due campioni di acque reflue in uscita dal depuratore di Lisciano Niccone.
Per le acque superficiali, in particolare, sono stati prelevati tre campioni dal Torrente Niccone, a monte del depuratore, a valle della confluenza con il Torrente Lebbia e a valle della confluenza col Torrente Vallaccia ed infine uno nell’alto corso del Torrente Lebbia.
I campioni di acqua di falda sono stati prelevati da tre pozzi, due ubicati lungo il lato orientale della piana alluvionale, nel settore vallivo sottogradiente rispetto allo scarico in corpo idrico del depuratore ed uno nell’alta valle del Torrente Vallaccia .

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Nell’area di indagine affiora la formazione del Macigno (alternanza di arenarie torbiditiche e marne) generalmente caratterizzata da un grado di permeabilità medio-basso, tale da consentire la presenza di piccoli ed isolati livelli acquiferi in corrispondenza degli strati arenacei. Nei settori vallivi, questa formazione funge da substrato ai depositi alluvionali (alternanze di limi, sabbie e ghiaie) che ospitano falde acquifere più o meno discontinue, la cui estensione è legata alla presenza dei livelli ghiaiosi e sabbiosi.
Le acque reflue urbane rilasciate dal depuratore, che ha una capacità di 500 abitanti equivalenti, sono state sottoposte a controlli analitici per i seguenti parametri:
- Metalli (13 elementi),
- Pesticidi (32 principi attivi),
- Tensioattivi,
- nitrati (NO 3), nitriti (NO 2), ammoniaca (NH 4), azoto totale (N tot),
- cloruri (Cl),
- solfati (SO 4),
- fosforo totale (P tot),
- pH,
- BOD e COD,
- Escherichia coli,
- Test tossicità acuta su Daphnia magna,
- Fenoli,
- Solidi Sospesi Totali.
Sia le acque sotterranee che le acque superficiali sono state invece analizzate per:
- Metalli (20 elementi),
- Pesticidi (75 principi attivi).
I risultati delle analisi sui campioni di acque reflue non mostrano particolari criticità per i parametri analizzati. In particolare, su 32 pesticidi ricercati, sono presenti solo due principi attivi, in bassa concentrazione (Metolaclor = 0.24 μg/l e Terbutilazina=0.13 μg/l) ed inferiori ai limiti normativi, mentre tutti gli altri principi risultano assenti.
Le concentrazioni dei metalli sono ampiamente inferiori ai limiti fissati dalla normativa, così come quelle di tutti gli altri parametri analizzati; fa eccezione l’Escherichia coli, la cui concentrazione risulta ben superiore (41000 UFC/100 ml) a quella consigliata (non è un limite) dalla normativa, che è di 5000 UFC/100ml.
I campioni di acque superficiali provengono dal Torrente Niccone, a monte di Mercatale e a valle della confluenza con i torrenti Lebbia e Vallaccia, ed infine dallo stesso Torrente Lebbia, nel suo tratto a monte dell’abitato di Lisciano Niccone. Per quanto riguarda i pesticidi, non è stato ritrovato alcun principio attivo su nessuno dei campioni analizzati. Le concentrazioni rilevate di metalli nelle acque superficiali non mostrano particolari anomalie; risultano, infatti, inferiori ai limiti previsti dalla normativa e possono essere generalmente relazionabili alla naturale alterazione chimica delle formazioni rocciose attraversate dai corsi d’acqua. In particolare, tra i campioni prelevati a monte dell’area più antropizzata e quelli prelevati sul T.Niccone, circa 200 mt. a valle della confluenza con il Torrente Vallaccia, non si rileva alcuna differenza sostanziale nelle concentrazioni dei metalli presenti.
I dati analitici disponibili per le acque sotterranee, mostrano concentrazioni di metalli al di sotto dei limiti fissati dalla normativa (Tab.2 All.5 D.Lgs 152/99) e comunque generalmente riconducibili ai naturali processi di interazione acqua-roccia che avvengono in falda. Per quanto riguarda i pesticidi, anche in questo caso non è stata rilevata la presenza di nessuno dei 75 principi ricercati.
In conclusione, sulla base dei pochi dati disponibili, non si rileva alcuna differenza sostanziale nei campioni analizzati tra l’area a monte e a valle della zona indagata, tale da far supporre un impatto negativo delle attività agricole sulla qualità delle acque superficiali.
Tuttavia, sarà ampliato il set analitico ai diversi composti dell’azoto e del fosforo (in particolare per le acque sotterranee), considerando inoltre che i tre punti di acqua sotterranea campionati possano non essere totalmente rappresentativi della qualità della falda o delle falde idriche presenti nell’area. Si specifica inoltre che non essendo disponibili i dati sulle caratteristiche costruttive dei pozzi (ad es. profondità e stratigrafia) nè i livelli piezometrici, non risulta possibile spingersi in considerazioni più approfondite.
by Gavin Kenny:
Climate change in the Manang district at 3500m in the Himalayas
www.earthlimited.org
un video di soli 3 minuti, curato da matteo incerti, per conoscere capannori (lucca), più di 44.000 abitanti, prima città a rifiuti (quasi) zero.
Il Nucleare ? Uno spreco - La parola a Maurizio Pallante
